Cast: Khalid Abdalila, Said Taghmaoul, Zekiria Ebrahimi, Ahmad Khan Mahmoodzada, Shaun Toub
Tipo: Film per tutti
Trama: Tratto dall'omonimo bestseller dello scrittore americano di origine afgana Khaled Hosseini. Il romanzo piu' acclamato degli ultimi anni, con oltre 1 milione e mezzo di copie vendute in Italia. Racconta la storia di una amicizia straordinaria e indistruttibile e del potere di redenzione dell'amore. Un film universale che arriva dritto al cuore. Ripercorre gli ultimi 30 anni di storia afgana, dalla caduta dell’impero russo alla fine del regime talebano, narra la storia di Amir, un ragazzo afgano pashtun di Kabul, e del suo senso di colpa per aver tradito il suo amico d’infanzia, Hassan, figlio del suo servo hazara. C’e' stato un tempo in cui Kabul era una citta' in cui volavano gli aquiloni e in cui i bambini davano loro la caccia. Oggi quel tempo non c’e' piu', abbiamo due personaggi, uno pashtun, l’altro hazara; l’uno sunnita, l’altro sciita; l’uno padrone, l’altro servo. Amir, il ricco, e' il pilota; Hassan, il servo, e' il suo secondo.
Toccante e terribile. Questo in due parole IL CACCIATORE DI AQUILONI, il film di Marc Forster tratto dall’omonimo romanzo di Khaled Hosseini.
Non era certo semplice trasferire dalle pagine al grande schermo uno dei più grandi fenomeni editoriali degli ultimi anni. Marc Forster ci ha provato, in parte ci è riuscito.Chi vedrà il film avendo letto il romanzo non rimarrà deluso, chi ha visto il film senza avere letto il romanzo vedrà un bel film, riuscendo a capire forse in parte il perché del successo dell’opera di Hosseini. Come dire: il film è un buon adattamento cinematografico, ma il romanzo è il romanzo!
È la storia di due bambini afgani di due etnie e due classi sociali diverse, Amir e Hassan. I due sono amici per la pelle fino a quando un evento tragico sconvolge la loro vita. Da quel momento tutto cambia, fino alla separazione dei due avvenuta proprio per volontà del piccolo Amir, incapace di reggere il confronto anche visivo con l’ (ex?) amico Hassan, perché colpevole di essere stato debole nel momento del bisogno. È la storia delle debolezze umane in un paese come l’Afghanistan dove ancor di più bisogna esser forti. E le vicende storiche del paese afgano si susseguono nel film mostrando come in quest’ultimo trentennio si sia arrivati alla completa distruzione e devastazione di una nazione, di una cultura, di un popolo. Il film dopo la separazione dei due bambini segue Amir, fino all’età adulta, fino alla scoperta di una verità fino ad allora sconosciuta a lui, riguardante Hassan, che gli darà l’opportunità di riscattare se stesso, di esserci nel momento del bisogno, di riparare all’incondizionata fiducia che Hassan ha sempre avuto in lui.
Meraviglioso il volto del bambino che interpreta Hassan, splendido nell’esprimere sentimenti puri come l’amicizia, l’amore fraterno, la devozione e la fiducia in Amir.
Uno dei libri più toccanti degli ultimi anni diventa un film sicuramente da vedere. Marc Foster (e prima ancora Khaled Hosseini) riesce inoltre a trasmettere il senso di gioia che si provava a vivere nella Kabul degli anni Settanta, vista con occhi di un bambino, e il profondo cambiamento apportato dalle numerose guerre che hanno lacerato il Paese. La tragica storia di Amir si sovrappone ad uno scenario di ricchezza e felicità in un primo momento e di povertà e terrore in seguito. Toccante e terribile.