Direttamente dal cast di “Notte prima degli esami” il cult movie di Fausto Brizzi, un attore giovane e simpatico come Andrea De Rosa, si racconta per noi.
Sei Massi il cazzaro, l’amico, lo sciupafemmine, negligente, infedele, il personaggio più effervescente e carismatico di "Notte prima degli esami".
In cosa ti somiglia Massi?
Mi somiglia un pò, ma non in tutto... ho il suo umorismo, sono cazzaro anch'io, non come lui però! In certi casi mi piacerebbe somigliargli di più, prendere tutto alla leggera come fa lui... solo che così facendo, hai visto che ha combinato?! Mi somiglia anche Luca, sono abbastanza timido, ecco, diciamo che nella realtà sono una via di mezzo fra Massi e Luca.
La maturità negli anni '80... e tu in quegli anni eri un bimbo.
Come ti sei sentito a rappresentare un periodo che non hai realmente vissuto?
Il film è ambientato nell'89, io avevo tre anni quindi, di quel periodo ho solo ricordi molto vaghi; Ma ho avuto modo di conoscere quel decennio attraverso i numerosi film italiani degli anni ’80 che ho visto. Per il resto, ci siamo tutti fidati di regista e sceneggiatori che, attraverso la loro scrittura, ci hanno fatto capire come lo spirito della comitiva era simile al nostro... forse più forte, perché non c'era ancora stato l'avvento di telefonini, computer, internet ecc.. quindi il divertimento era più che altro all'interno del gruppo.
Cercando informazioni sull’attore Andrea De Rosa, ho conosciuto il tuo esordio nel mondo del cinema nel 1997, col film Santo Stefano di Angelo Pasquini, accanto ad attori come Claudio Amendola e Laura Morante, ed ora sei nel cast di Brizzi. Com'è stato lavorare con lo sceneggiatore e regista che vuole raccontare storie per 'illuminare' il nostro cinema italiano?
Lavorare con Fausto? E’ stato divertente... ti alleggeriva il lavoro. Ha saputo rischiare... ha lasciato tanto spazio all'improvvisazione... tante battute sono nate lì per lì. Ad esempio, a me, in certe scene, ha dato modo di accentuare certe battute o gags, in altre mi teneva a bada. E ha fatto benissimo, perché "Massi" poteva sfociare in un attimo, nella macchietta. Per quanto riguarda le commedie, spero veramente, che con questo film e quello di Verdone, si sia data una scossa al cinema italiano. Da noi, "la commedia" è stata per anni il genere più prolifico. Adesso se ne fanno sempre meno. Penso che la gente voglia ridere di più. Io, Santo Stefano? Non l'ho fatto, non ero io. Forse si tratta di un omonimo, ma purtroppo su molti siti lo attribuiscono a me.
Hai 20 anni e ti muovi con disinvoltura nel mondo dello spettacolo non solo come attore ma come cabarettista. E' stato un vero successo "Senza peli sulla lingua", il tuo spettacolo al teatro Petrolini di Roma lo scorso dicembre. Quali aspirazioni e progetti hai per il futuro?
Il cabaret lo faccio per vari motivi: per esercitarmi, perché mi piace e soprattutto, lo uso come sfogo: prendo in giro le cose di tutti i giorni, la televisione, le spese che aumentano ecc...
Per il futuro, spero di continuare a lavorare nel cinema. Di sicuro fra pochi mesi gireremo "Notte prima degli esami 2". Poi se si prospettano altri progetti originali come questo, ben vengano.