LoginIscriviti • Anno 3 - Numero 2  

cerca nel sito

Cosa c'è al cinema?
Recensioni sul Cinema d'Autore
Le Recensioni dei film d'autore

 Cerca   

L'INNOCENZA DEL PECCATOPRECEDENTE SUCCESSIVOONORA IL PADRE E LA MADRE
IRINA PALM Voto del Redattore: 4
IRINA PALM
Tutto quello che una nonna farebbe per il bene dei nipotini e che non ha mai osato immaginare di fare. Irina Palm, infatti, è il nome d’arte attribuito a Maggie, un’ordinaria e rispettabile signora inglese che, per guadagnare il denaro necessario alle costosissime cure dell’adorato nipotino, inizierà, fra mille dubbi, a lavorare in un locale a luci rosse. Data l’età e l’aspetto, però, il disincantato ma umano padrone del locale propone alla gentil-nonna di specializzarsi (inizialmente con l’aiuto di una giovane collega) in un settore dove dovrà “sporcarsi le mani” ma non altro e, proprio usando la delicata mano con destrezza, farà la gioia di moltitudini di uomini in fila per la sua arte. Sposando perfettamente l’educazione anglosassone e la professionalità di una lavoratrice esperta, Maggie-Irina a poco a poco cerca di acclimatarsi ed è geniale la scena in cui sistema nella cabina del localaccio un quadretto alla parete, un thermos per il tè e dei sandwich per la pausa, un grembiule e kleenex in quantità per la pulizia e l’igiene. Molto curato, ironico e penetrante, il gioco delle relazioni sociali del mondo quotidiano di Maggie: con le amiche curiose di capire i nuovi, misteriosi spostamenti; con il figlio inetto che la scopre dopo un pedinamento ed esplode in una scenata coprendola d’insulti; con la nuora, freddina e poco incline ai convenevoli, che le esprime finalmente solidarietà e gratitudine; con la giovane ex-collega, che perde il lavoro per causa sua e non vuole più vederla; con il padrone del locale, infine, che a poco a poco si lascia conquistare da questa donna pragmatica e di nobili sentimenti. Accolto con grande successo al festival di Berlino, Irina Palm è davvero un film interessante, per nulla scabroso nonostante la tematica, girato con lievità e poesia dal regista bavarese Sam Garbarski, che racconta, come nei film di Ken Loach, un’Inghilterra proletaria con le sue difficoltà sociali, dove si muovono personaggi dalle spalle larghe, capaci di mettersi in gioco e trovare soluzioni imprevedibili per riscattarsi da condizioni di povertà e prostrazione, talvolta anche psicologiche. Maggie aiuterà il nipotino ed uscirà come nuova da un’esperienza originale, scoprendo che la vita, ad ogni età, può riservare belle sorprese. Eccezionali i due protagonisti, Miki Manojlovic, attore storico della ex-Jugoslavia somigliantissimo a Walter Matthau, e Marianne Faithfull, cantante rock ed attrice pop, ex-diva figlia dei fiori degli anni Sessanta (è stata per anni la compagna di Mick Jagger ed ha lavorato nell’allestimento berlinese di The Wall dei Pink Floyd), oggi di nuovo sulla cresta dell’onda.
Inserita il 29 - 02 - 08
Fonte: Elisabetta Colla

L'INNOCENZA DEL PECCATOPRECEDENTE SUCCESSIVOONORA IL PADRE E LA MADRE

Segnaliamo

La Newsletter

Partecipa alla nostra newsletter!
 

SYNDICATION


RSS sul mondo del teatro e dello spettacolo
Segnala ad un amico
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage   
© 2006-2009 alCinema.Org - Intrattenimenti - alCinema.Org è un supplemento di Teatro.Org - Iscrizione ROC del 30 agosto 2006 - n. 14662