LoginIscriviti • Anno 3 - Numero 2  

cerca nel sito

Cosa c'è al cinema?
Recensioni sul Cinema d'Autore
Le Recensioni dei film d'autore

 Cerca   

PER UNO SOLO DEI MIEI DUE OCCHIPRECEDENTE SUCCESSIVOIL TRENO PER DARJEELING
ODETTE TOULEMONDE Voto del Redattore: 3
ODETTE TOULEMONDE
Scrittore e regista francese noto in Italia per Monsieur Ibrahim e i Fiori del Corano, Eric-Emmanuel Schmitt ritorna sul grande schermo con una commedia aggraziata e leggiadra, come solo i francesi sanno fare (Il magico mondo di Amélie, solo per citare gli esempi più recenti!). Tratta da un racconto dello stesso Schmitt e piena di trovate fantasiasose, l’operetta ha un titolo evocativo Odette Toulemonde. Nella versione italiana c’è anche un melenso sottotitolo: lezioni di felicità, che spera forse di attirare in sala un maggior numero di persone in cerca di ricette per vivere meglio. Dolce e spumeggiante maestra di ottimismo è Odette, un’oscura commessa di periferia che lavora nel reparto cosmetici di un grande magazzino, coltivando però una vera passione per i romanzi d’amore di Balthazar Balsan, un ricco e affascinante scrittore parigino, disincantato, depresso e stanco del successo. L’ammirazione di Odette per Balsan rasenta la devozione: senza i suoi libri, che le hanno dato speranza e forza per andare avanti, si sarebbe da tempo suicidata. Un giorno, per una serie di fortuite quanto imprevedibili circostanze, l’infelice scrittore - tradito dalla moglie - irrompe nella vita quotidiana di Odette, che riuscirà a rimetterlo in sesto e conquistarlo con il suo inguaribile buon umore. La cifra di ‘realismo magico’, già presente nelle opere precedenti, si conferma inconfondibile anche in questa occasione: quando Odette è felice vola, o meglio lievita, per poi ricadere subito dopo con i piedi ben piantati a terra. Odette dispensa lezioni di gioia, danza ed allegria anche ai figli, il maschio parrucchiere gay e la femmina, adolescente brufolosa e insopportabile. Non mancano situazioni ironiche e divertenti e, in generale, data la gradevolezza del dialogo e le immagini ben confezionate, il film scorre con piacere. Peccato ci sia una dose di zucchero in eccesso, in gran parte voluta, ma pur sempre un po’ stucchevole: colori confetto, buoni sentimenti a piovere e, sopra tutto, soluzioni prevedibili, che diminuiscono l’effetto onirico/surreale alla Resnais, cui forse il film aspirava. Nella parte di Odette la candida ed espressiva Catherine Frot, in quella di Balsan, il fascinoso ed ammiccante Albert Dupontel, due attori francesi di razza. Musiche a cura di Nicola Piovani, fra innovazione e struggenti temi di Josephine Baker.

Inserita il 30 - 04 - 08
Fonte: Elisabetta Colla

PER UNO SOLO DEI MIEI DUE OCCHIPRECEDENTE SUCCESSIVOIL TRENO PER DARJEELING

Segnaliamo

La Newsletter

Partecipa alla nostra newsletter!
 

SYNDICATION


RSS sul mondo del teatro e dello spettacolo
Segnala ad un amico
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage   
© 2006-2009 alCinema.Org - Intrattenimenti - alCinema.Org è un supplemento di Teatro.Org - Iscrizione ROC del 30 agosto 2006 - n. 14662