LoginIscriviti • Anno 8 - Numero 17  
Recensioni sul Cinema d'Autore
Le Recensioni dei film d'autore

 Cerca   
Requiem for a dream Voto del Redattore: 5
Requiem for a dream
Il film è suddiviso in tre sezioni riferibili alle tre stagioni: Estate, Autunno e Inverno, corrispondenti all'ascesa, al declino e alla caduta dei protagonisti.


Nella prima parte del film vengono introdotti i vari personaggi, tra i quali spicca Ellen Burstyn (L'esorcista) nella parte di Sara Goldfarb, casalinga, vedova e sola, con un figlio tossicodipendente, Harry, interpretato da Jared Leto, cantante e chitarra ritmica dei 30 Seconds to Mars, che insieme alla sua ragazza Marion, (interpretata dalla bravissima Jennifer Connelly) e al suo amico Tyrone (famoso per la serie di Scary Movie) cercano di trovare ogni giorno un modo per procurarsi la droga. Sara, brava donna, che prova a non vedere ciò che accade a suo figlio, passa le sue giornate a guardare programmi televisivi. Un giorno le viene comunicato che è stata inserita in una lista di possibili partecipanti al suo programma preferito. Emozionata dall'annuncio decide che per il grande evento tornerà ad indossare un vecchio abito rosso che indossava da giovane. Il suo corpo però non è più quello immortalato nella foto e decide di rivolgersi ad un dietologo senza scrupoli per dimagrire quel tanto che basta per reintrare nel vestito. Il medico le prescrive una dieta a base di anfetamine, senza informarla sui danni che possono provocarle. Nel frattempo il figlio, insieme al suo amico, iniziano ad avviare un traffico di droga per non aver più problemi di soldi e per aiutare Marion ad aprire un negozio di abbigliamento.

Nella seconda parte del film, l'Autunno, Tyrone, durante un colloquio con un importante narcotrafficante della zona, si ritrova in mezzo ad una guerriglia e finisce in carcere; per pagare la cauzione Harry spenderà quasi tutti i soldi messi da parte. Nel frattempo, Sara è preda di allucinazioni dovute all'alto dosagio di anfetamine assunte, senza l'autorizzazione del medico. Questi incubi riguardano le sue ossessioni, come la televisione che si fa sempre più reale, con pubblico e presentatori in casa, oppure il frigorifero che si avvicina a lei invitandola a mangiare. Dopo la sparatoria i narcotrafficanti decidono di togliere di mezzo la droga per un pò di tempo. La mancanza d'eroina inizia a logorare i rapporti tra i ragazzi e con i loro stessi corpi, Harry non si cura dell'infezione al braccio sinistro, Marion inizia a prostituirsi e partecipare a feste private pur di procurarsi la droga. Harry e Tyrone decidono di partire per la Florida per acquistare la droga, ma una volta trovata, il braccio di Harry è peggiorato così tanto che i due si fermeranno all'ospedale dove i poliziotti scopriranno il loro carico e li porteranno in prigione.

Nell'ultima parte, l'Inverno, i personaggi sono giunti al loro declino, dopo l'ennesima allucinazione, Sara, in evidente stato confusionale esce di casa, indossando il suo vestito rosso, per recarsi agli studi televisivi chiedendo in lacrime come mai ancora non è stata invitata. Viste le condizioni della donna, il personale del network decide di chiamare l'ospedale psichiatrico dove verrà ricoverata e sottoposta ad elettroshock, compromettendo per sempre le sue facoltà mentali. Tyrone ed Harry vengono portati ai lavori forzati ma quest'ultimo dovrà dirigersi all'ospedale per l'amputazione del suo braccio.

Darren Aronofsky, dopo il suo esordio con il film Pi Greco, fa di nuovo centro con un altro film che riguarda le paranoie e le allucinazioni, in questo caso provocate dalle droghe. Al contrario del suo primo lavoro, qui i protagonisti non stanno cercando sistemi rivoluzionari per capire il mondo ma cercano di sopravvivere sognando un futuro migliore. Se il tema dell'eroina è una tema già toccato da altri film, (Trainspotting, Christian F.) il tema della solitudine, così come ne è stato parlato, è cosa assai rara. Cio che colpisce maggiormente è la vicenda personale della povera Sara, rimasta vedova, con un figlio tossicodipendente che non le presta molta attenzione, che cerca il piacere nelle piccole cose, come vedere programmi televisivi, chiacchierare giu in strada con le amiche e indossare l'abito rosso, simbolo della bellezza e della gioventù persa. Il rosso è passione, ciò che è stato perso negli anni. La possibilità di presenziare come concorrente ad un programma televisivo la catapulta al centro dell'attenzione del vicinato e finalmente, anche se con grandi sacrifici, lei è di nuovo felice.

Interessante lo stile del montaggio, in cui il regista esprime, con una serie di rapidi immagini, l'assunzione di droghe e il modo in cui le persone si rapportano alla tossicodipendenza. Questi intermezzi, che inizialmente sono priorità dei ragazzi, diventano sempre più frenetici anche nel racconto della madre. Particolare drammaticità è l'assenza nel film della quarta stagione, ovvero la Primavera, significando la mancanza della rinascita (la Primavera tradizionalmente viene vista come la rinascita della natura). Con la mancanza della quarta stagione, il regista fa intendere che non c'è speranza per i quattro protagonisti.

Inserita il 03 - 09 - 10
Riccardo Piccione
Leggi altri articoli di Riccardo Piccione

INSERISCI UN COMMENTO

Nome:
Titolo:
Commento:
Per inserire il commento devi effettuare il login.
Username:
Password:
alCinema.Org si riserva il diritto di cancellare commenti con linguaggio non adeguato ai contenuti del sito o fuori luogo. Per motivi di sicurezza viene salvato l'IP dell'autore del commento. Gli indirizzi email vengono salvati solo per scopi di sicurezza e non verranno utilizzati in alcun modo, n?eduti a terzi.
 

Pi greco - Il teorema del delirioPRECEDENTE SUCCESSIVOSomewhere

SOCIAL & C.



CERCA NEL SITO

SEGNALIAMO

  • ISCRIVITI
  • Segnala ad un amico

NEWSLETTER




HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage   
© 2006-2014 alCinema.Org è un supplemento di Teatro.Org - Iscrizione ROC del 30 agosto 2006 - n. 14662 This website is ACAP-enabled