Il film, che ha guadagnato il Premio Miglior Documentario a Lisbona nel 2008, presenta l’apprendimento del Mohini Attam, una antica danza femminile del sud dell’India. Movenze, sguardi, atteggiamenti da mimi danzanti al suono di canzoni d’amore tradizionali o di invocazioni a Shiva, divinità misericordiosa cui si rivolge il fedele per impetrare protezione.
L’insegnante riveste un ruolo quasi sacrale, riconosciuto dalle allieve che, accingendosi a imparare l’arte della “danza dell’incantatrice”, devono promettere obbedienza genuflettendosi. Un mondo a parte, quello della scuola di danza, la cui atmosfera è sottolineata dall’ambientazione in antichi templi, con esplicita contiguità tra spazio e tempo di una rappresentazione le cui origini si perdono nei secoli.
Fuori dalla scuola la modernità si rivela con il caos della città e con l’inesorabile ciclo della vita delle ragazze, rappresentata dal fidanzamento e dal matrimonio di una di loro, che dovrà lasciare la danza per rivestire il suo nuovo ruolo in cui, ci viene suggerito, le incombenze quotidiane non lasciano spazio al piacere dell’arte.
Interessante documentario sulle contraddizioni dell’India moderna, con la persistenza di antiche tradizioni in una società che vorrebbe superarle.
Inserita il 25 - 03 - 09
Fonte: Mariella Moresco
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