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Solo un padrePRECEDENTE SUCCESSIVOCome Dio Comanda
Come Dio comanda Voto del Redattore: 4
Come Dio comanda
Film forte e intenso come l’amore che lega Rino e Cristiano, padre e figlio. Un “amore sbagliato” è definito nella sinossi. Sbagliato è invece l’ambiente in cui vivono e che ne determina la crudezza del carattere e l’isolamento contro un mondo ostile: un paese squallido in un paesaggio desolato, devastato da ciminiere, centri commerciali, ritrovi per giovani e meno giovani di sconsolante bruttezza. In questo ambiente degradato, percorso dal più rozzo e ignorante razzismo, che non riesce neppure a capire le ragioni della propria emarginazione e incapacità di costruirsi una vita dignitosa, si svolge la misera quotidianità dei tre protagonisti. A quella del padre e del figlio si intreccia la vicenda di un minorato mentale, che sarà la causa del precipitare della storia in tragedia. Una tragedia senza lieto fine per tutti, solo per il rapporto padre-figlio, che ne esce più maturo, come l’adolescente costretto a confrontarsi con situazioni laceranti, apparentemente al di sopra delle sue forze, ma che lo faranno crescere in fretta, in stridente contrasto con il soffocante e inadeguato tentativo di tutela da parte dell’assistenza sociale.

Film teso, senza momenti di pausa narrativa, quasi un crescendo del climax che si acquieta solo al compimento dell’epilogo, tragico e nel contempo spiraglio di un rapporto d’amore meno malato.
Belle le riprese sullo squallore umano e su una natura che appare la cornice indifferente della bruttezza che vi si consuma. Bravissimi i tre protagonisti, che sanno dare spessore a ruoli difficili, sempre in tensione: Filippo Timi, il padre tra rabbia frustrata, impotenza e desiderio spasmodico di protezione del figlio; smarrimento, improvvise eccitazioni e paure, una innocenza che si trasforma in capacità di uccidere sono stati resi da Elio Germano, il minorato. Una menzione particolare per il giovane e bravissimo Alvaro Calca, il vero protagonista della storia, per la prima volta sullo schermo e già padrone delle sue capacità espressive, intense e misurate.
Inserita il 02 - 12 - 08
Fonte: Mariella Moresco
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