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Cinema in salotto
Noleggiare un DVD e sognare sul divano di casa.

La Rubrica è curata da Maria Laura Platania e Matteo Merli.
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La solitudine del cuore
La solitudine del cuore
Il tè nel deserto
Regia: Bernardo Bertolucci
Cast: John Malkovich, Debra Winger, Jill Bennett, Campbell Scott, Timothy Spall.
Gran Bretagna/Italia, 1990, col., 135’
Distribuzione: Medusa Home Entertainment

L’assedio
Regia: Bernardo Bertolucci
Cast: David Thewlis, Thandie Newton, Claudio Santamaria, John C. Ojwang, Massimo De Rossi.
Italia/Usa, 1998, col., 93’
Distribuzione: Medusa Home Entertainment

Il cinema di Bernardo Bertolucci è sempre stato scisso in due, con da una parte una grande conoscenza del mezzo e dall’altra una perniciosa algidità espressiva. Spesso le due componenti, lungo il suo percorso si sono incontrare, e non hanno dato certamente esiti positivi. Recuperare Il tè nel deserto, non serve certamente per un rivalutazione in sé, ma per sottolineare la ricerca tematiche del Nostro nel voler insidiare come sempre la caducità occidentale, nelle sue diverse forme, tra viaggio e conoscenza. Nel secondo dopoguerra, una coppia di americani lascia New York per andare a fare un viaggio in Nord Africa, con lo scopo di raggiungere il deserto del Sahara. Scoprono un paese con diversi aspetti culturali distanti, dove i locali non si sono amalgamati con gli occidentali. Questo viaggio rappresenta la messa in discussione del loro rapporto oramai logoro. Il marito, colpito da febbre tifoidea, muore dopo una straziante agonia. La moglie si perde nel deserto, e viene soccorsa dal capo di una tribù di Tuareg. Divenuta l’amante delll’uomo, viene segregata e trova la libertà grazie ad una concubina gelosa. La donna riesce a trovare soccorso, ma la sua esistenza è spezzata per sempre. Il film è tratto da un romanzo di Paul Bowles, e mette in evidenza la decadenza utopistica dell’uomo moderno, che si deve scontrare con la fisicità di quelle zone e incontra una sconfittà che si riversa sul corpo per poi arrivare al senso stesso della morte. Con personaggi odiosi nella loro conformità di classe, e nella ricerca di uno stile letterario stucchevole, Bertolucci a tratti mette a segno alcuni stati d’animo dei personaggi con visioni pertinenti, ma non basta a salvare un opera sbilenca e rigida nella sua cadenza narrativa patinata. Supporto video eccellente sia per la pulizia del quadro d’immagine che del formato in formato widescreen. Audio in Dolby Digital 2.0 stereo che consento di ascoltare le tracce in italiano e inglese in maniera piacevole. Contenuti vari, con: interviste e Storaro e Bertolucci, e l’aggiunta della filmografie e biografia. L’assedio invece è ambientato a Roma. Nel cuore della capitale, in un’antica dimora accade l’incontro tra due solitudini: lui è Mr. Kinsky dedito alla passione del pianoforte; lei è Shandurai che ha trovato rifugio nella casa. Lei viene da molto lontano, e mentre studia all’università tiene pulita la casa. Il gioco tra loro due sarà fatto di segreti e attrazioni, e quando lei rivelerà al musicista che suo marito è stato arrestato per motivi politici da un regime totalitario, l’amore di Mr. Kinsky si rileva con un atto grandioso: si spoglia dei suoi averi per liberarlo. L’assedio doveva essere una produzione televisiva, ma poi è passato al cinema con discreto successo e sostegno della critica. In effetti quest’opera è un gioiello formale capace di filmare gli spazi come stati d’animi con un tale accorgimento sui particolari da rendere incalzante il racconto, per usare anche il confronto tra lingue e linguaggi in un modo comunicativo efficace, e dove il gesto romantico ribalta il destino in maniera sussurrata. Un discorso di sguardi e di fonie, dove la musica è l’elemento coaugulante tra l’incontro dei due protagonisti. DVD davvero ben fatto con un formato schermo widescreen supportato al meglio. Lingue italiano e inglese in stereo Dolby Digital 2.0 amplificate a dovere.
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Inserita il 18 - 04 - 09
Fonte: Matteo Merli
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