LoginIscriviti • Anno 2 - Numero 47  

cerca nel sito

Cosa c'è al cinema?

Dalla Redazione

Cinema in salotto
Nolleggiare un DVD e sognare sul divano di casa.

La Rubrica è curata da Maria Laura Platania e Matteo Merli.
Clicca sui nomi per contattarli o per commenti.

 Cerca   

La nostalgia dei spaghetti westernPRECEDENTE SUCCESSIVOTempo d'estate
Nel mirino di un autore intransigente
Nel mirino di un autore intransigente
The woman sharper
Regia: Seijun Suzuki
Cast: Kobayashi Akira, Chieko Matsubara, Daizaburo Hirata, Ito Hiroko.
Giappone, 1963, col., 92’
Distribuzione: Dolmen home video

Tokyo Drifter
Regia: Seijun Suzuki
Cast: Tetsuya Watari, Chieko Matsubara, Hideaki Nitani, Ryuji Kita.
Giappone, 1966, b/n e col., 83’
Distribuzione: Dolmen home video

Il taglio espressivo di Suzuki non ha rivali nel suo compimento linguistico, per la sua versatilità post-moderna che non concede appigli allo spettatore, abbandondosi ai sensi, in un riflusso visivo fuorviante nella messa in scena di un mondo spezzato ma vitale nelle sue contraddizioni violente.
Si percepisce il suo stile invidiabile nelle sue prime opere, dove ancora la cornice di genere rimane per delineare una storia. In the woman sharper, Katsuta, la guardia del corpo del capo yakuza Izu, si trova nel mezzo di una sanguinosa lotta di potere architettata da Yoshida, boss di una banda rivale. Quando Katsuta incontra una bella donna misteriosa, proveniente dal suo passato, dovrà decidere se agire in base ai suoi sentimenti o al suo debito d’onore nei confronti di Izu. Vertigine dell’immagine che si eclissa nella violenza, con scoppi di colori che identificano nel carattere noir di questo soggetto, inscritto nell’impronta di un autore moderno. Il seguente Tokyo Drifter, vede Tetsu e il suo boss Kurata, decisi nel voler lasciare il mondo del crimine e cambiare radicalmente vita. Ma il passato di sangue si presenta attraverso una gang rivale, e sottrarsi sarà impossibile per entrambi. Ad enunciare la grandezza di Suzuki è la composizione del quadro dell’immagine, che non si sottrae alle ellissi e ai cambi di tono, per entrare sotto pelle al profondo disagio di chi ha perso tutto dalla vita e con il solo onore si riscatta la propria esistenza. I due supporti video sono proposti dalla Dolmen nel corretto formato video, in 2.35:1 con la presenza della traccia audio in giapponese con sottotitoli in italiano in un Dolby Digital 2.0 mono, che rende bene l’ampiezza vocale dei dialoghi. Extra comprendenti del trailer e note sul regista.
Galleria immagini (clicca sull'immagine per ingrandire)
Inserita il 13 - 08 - 08
Fonte: Matteo Merli

La nostalgia dei spaghetti westernPRECEDENTE SUCCESSIVOTempo d'estate

Segnaliamo

La Newsletter

Partecipa alla nostra newsletter!
 

SYNDICATION


RSS sul mondo del teatro e dello spettacolo
Segnala ad un amico
HOME    Login    Chi siamo    I Redattori    Dalla Redazione    Privacy    Contattaci    Preferiti    Imposta come Homepage   
© 2006-2008 alCinema.Org - Intrattenimenti - alCinema.Org è un supplemento di Teatro.Org - Iscrizione ROC del 30 agosto 2006 - n. 14662