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Candore e cordialitā prima di tutto
Sono tanti i ricordi che affiorano alla mente dopo aver appreso dalla radio la notizia della morte di Mike Bongiorno. Un addio improvviso (e non clamoroso) che chiude un capitolo, il primo, della storia della televisione italiana.
I miei ricordi sono soprattutto immagini televisive: le numerose "Notti dei Telegatti" al Teatro Nazionale di Milano (che sta ritornando a nuova vita); Mike aveva vinto oltre 22 Telegatti, se non ricordo male...č sempre stato uno trai suoi numerosi vanti. Le numerosissime copertine di "Tv Sorrisi e Canzoni". La serata di gala per il decimo compleanno di canale 5 (era l'autunno del 1990 e avevo 7 anni!). E anche un suo cameo nella commedia musicale tratta dal romanzo "I tre moschettieri" (era il 1991 e, probabilmente, molti di quelli che oggi ancora lavorano a Mediaset nemmeno ricordano di aver preso parte a quel piccolo capolavoro!)
Ma conservo anche qualche ricordo di Mike visto "dal vivo", durante le registrazioni di programmi pių recenti, quali "Genius e "Il Migliore", ancora in onda su Rete 4, nemmeno 2 anni orsono. Naturalmente, Mike era l'ultimo a entrare in studio "scortato dai suoi autori, ma prima di fare qualsiasi altrs cosa, ricordo che si rivolgeva al pubblico, intendo ad accoglierlo calorosamente con un applauso, rispondendo educatamente: "Signori, buonasera a tutti!". Nonostante venga celebrato come il "re della gaffe", per quel che ho potuto sperimentare di persona, non l'ho mai visto lasciarsi andare o perdere le staffe. Faceva il suo lavoro tranquillamente e non si scomponeva per nulla; nelle pause di registrazione, si riposava seduto su una sedia e, quando tornava davanti alla telecamera la sua voce era sempre decisa e ferma.
Lo seguii, una volta, lungo i corridoi degli studi di Colgono Monzese, registratore alla mano, per rivolgergli una domanda, sui suoi prossimi impegni in tv...Quella la ricordo come una delle volte in cui mi piace sentirmi un giornalista...
09 - 09 - 09 -
di: ROBERTO MAZZONE -
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