C’era da aspettarselo, in tv chi dice festa dice Santo.
Stavolta Santo non sta per Santoro, ma la celebrazione vera e propria di alcune figure aconfessionali del piccolo schermo.
Chissà perché nei periodi religiosamente attivi l’ ente radiotelevisivo cesella i suoi spazi di fede con altri tipo di culto, che nulla hanno a che vedere con Duomi e Monasteri, ma lo spiazzo che vi si dedica è equivalente e con stessa intensità di altre commemorazioni ben più canoniche.
E’ veritiero e condivido che non tutti possono abbracciare la Via Crucis, che esiste altro anche in certe occasioni, e che non tutti credono nella santa Chiesa cattolica e apostolica.
Ma è singolare come proprio in concomitanza con le pie feste , non ci sia più l’ elitario monopolio di soli programmi devoti e la tv lascia spazia e si anima di eroi, martiri e evangelizzatori che si rincorrono in uno zapping sacrosanto e secolare, ed ecco che in contrapposizione alla Passione di Cristo di Mel Gibson, la Domenica Santa, incorona di alloro il mondano Fiorello con “la storia siamo noi” e fra una stimmate e l’altra su Rai due si spiritualizza lo speciale scritto per Raieducational condotto da Cristina Stagno, in cui si narra l’ascesa nell’Olimpo mediatico del mattatore Rosario Tindaro Fiorello, un animatore nei villaggi turistici passato alla radio e poi ai trionfi televisivi: il Re Mida dell’audience, che senza tregua e con casualità arriva a un successo astruso, con crisi e espiazioni di peccati, che ha messo a segno un ottima media di ascolti.
Sempre nella stessa settimana, la Settimana Santa per l’appunto, venerdi , Mentana celebra un altro apostolo della TV, con lo speciale Matrix sul “fenomeno Gerri Scotti, la lenta scalata di un deejai che tra corride, giochi milionari, publicitè si consacra nella stessa festività. Stessa Festa altro Santo.
Inserita il 25 - 03 - 08
Fonte: Nancy Cacchiarelli
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